I migliori documentari sulla Formula 1

sennaLa Formula 1 è uno degli sport più spettacolari di sempre, in prova e in gara le emozioni non mancano mai e, per chi ama il design, la livrea delle monoposto è praticamente perfetta. Anche i nomi delle aziende che sono coinvolte in questo spettacolo contribuiscono notevolmente al suo successo, da quello della mitica Ferrari fino a Pirelli.

Tanti sono i documentari che i veri appassionati non possono perdere e che vogliono raccontare, in un modo o nell’altro, il circo della Formula 1.

Il primo, forse uno dei più belli, è “Senna”, documentario del 2010 che ripercorre la storia di Ayrton, uno dei più grandi piloti brasiliani, morto a Imola nel 1994 a soli 34 anni. La forza e la bellezza di questo documentario sono tali che Manish Pandey, produttore esecutivo del film, ha raccontato che Ron Dennis, capo scuderia Mc Laren dal 1981 e fino al 2009, alla fine dello stesso ha pianto e per le successive due ore ha parlato ininterrottamente del pilota brasiliano.

Niki Lauda è il protagonista di due splendide pellicole, rispettivamente un film e un documentario. Il primo è “Rush”, film del 2013 in cui si narra della rivalità tra il pilota austriaco e l’inglese James Hunt, mentre il secondo è “33 days – Born to be wild”, documentario che si concentra in maniera particolare sul tema della sicurezza e si focalizza sui 33 giorni che trascorsero dal momento dell’incidente che Niki Lauda ebbe nel 1976 fino al suo ritorno in pista. L’incidente del tre volte campione del mondo è il punto di partenza di questo documentario che fa un completo excursus dell’evoluzione della sicurezza in Formula 1 e durante il quale si parla, tra gli altri, anche degli incidenti che tolsero la vita a Ratzenberger e a Senna.

Un altro bellissimo documentario è “One”, la storia della Formula 1 raccontata in chiave britannica. Bellissime le immagini dei GP degli anni ’60 e ’70, che ci fanno rivivere in maniera un po’ nostalgica una Formula 1 che oggi non c’è più, dal grande Jimmy Clark fino alle stupende Lotus (a bordo delle quali è salito anche un giovane Senna), il fantastico Jackie Stewart, le bellissime Ferrari dell’epoca e tanto altro.